È uscito il 10 luglio, su tutte le piattaforme digitali, “VELENO”, il nuovo singolo di Miss Eleven, cantautrice romana che sta costruendo il proprio percorso artistico lontano dalle etichette e vicino alla scrittura autentica.

Il brano affronta il tema delle relazioni tossiche, raccontando quella forza magnetica che spinge a restare legati a chi ferisce, pur di continuare a provare emozioni intense. Il veleno diventa così metafora di un sentimento che seduce e distrugge allo stesso tempo, qualcosa che consuma lentamente ma da cui sembra impossibile allontanarsi.

Dietro il brano si nasconde anche un’ispirazione più personale. Miss Eleven è da sempre appassionata di antico Egitto, tanto da custodire in casa numerosi libri dedicati alla sua storia e alla sua cultura. Tra tutte le figure di quella civiltà, una l’ha sempre affascinata più delle altre: Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto, simbolo di una donna libera e capace di governare con carisma, che secondo la tradizione più celebre scelse di morire per il morso di un aspide, trasformando la propria fine in un ultimo atto di libertà.

In “VELENO” quella leggenda diventa suggestione artistica: il veleno non è soltanto la morte, ma anche il prezzo che a volte si è disposti a pagare per amore, il simbolo di una passione tanto travolgente quanto distruttiva. Come Cleopatra, anche chi vive un legame tossico spesso sa di andare incontro al dolore, ma sceglie comunque di restare, perché il cuore, qualche volta, parla una lingua diversa dalla ragione.

Il brano è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e conferma la cifra stilistica di Miss Eleven, fatta di scrittura intensa e capacità di alternare sonorità diverse, tra energia dance e introspezione più cantautorale.

Chi è Miss Eleven: il talento di una cantautrice romana

C’è chi la musica la sceglie, e chi invece viene scelto dalla musica. Miss Eleven appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un percorso costruito passo dopo passo, tra le strade della Capitale, segni del destino, incontri decisivi e una scrittura che affonda le radici nella grande tradizione della canzone d’autore italiana.

Le origini: tra danza e canto

Romana di nascita, Miss Eleven cresce ascoltando i grandi maestri della musica italiana — da Domenico Modugno a Lucio Dalla, fino a Lucio Battisti — figure che le trasmettono la convinzione che una canzone possa essere molto più di un brano da tre minuti: un piccolo racconto di vita, capace di custodire fragilità e bellezza allo stesso tempo.

Il suo cammino artistico nasce però da un episodio quasi casuale. Bambina molto timida, viene avviata dalla madre alla danza classica, disciplina che le regala eleganza e i primi strumenti per superare la timidezza. È sul palcoscenico della danza che sperimenta per la prima volta quella sensazione di libertà che, anni dopo, ritroverà nella musica.

La svolta arriva all’uscita da scuola, in un episodio che Miss Eleven racconta ancora con un sorriso: la sua maestra ferma il padre, convinto di dover ricevere una nota di demerito, e invece gli dice semplicemente che la figlia ha un dono per il canto e merita di essere seguita. Da quel giorno iniziano le prime audizioni, fino all’ingresso nel Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma, palestra artistica di alto livello che le permette di crescere come interprete fin da giovanissima.

Il momento della consapevolezza

Se l’infanzia segna l’inizio del percorso vocale, è l’11 febbraio 2019 la data che Miss Eleven considera il vero spartiacque della sua carriera. Un incontro importante le rivela quella che lei stessa definisce la propria vocazione più autentica: non limitarsi a interpretare canzoni scritte da altri, ma diventare lei stessa autrice delle proprie storie. Da allora la scrittura diventa il centro della sua identità artistica, il mezzo attraverso cui trasformare vissuto ed emozioni in musica.

Non è un caso che il suo nome d’arte porti proprio quel numero, l’undici, che secondo l’artista ha accompagnato ogni tappa significativa della sua vita. Un filo conduttore che lega anche il rapporto con la nonna, figura centrale nella sua formazione: è stata lei a suggerirle di studiare pianoforte, strumento che oggi rappresenta il punto di partenza di ogni sua composizione. Le canzoni di Miss Eleven nascono infatti tutte davanti alla tastiera, nel momento in cui parole e melodia iniziano a dialogare tra loro.

Uno stile che rifiuta le etichette

Chiedere a Miss Eleven di definire il proprio genere musicale significa, in un certo senso, porle una domanda mal posta. La versatilità è il tratto che più la contraddistingue: la sua scrittura si muove con naturalezza tra sonorità dance ed energiche e ballad più intime e introspettive, alternando racconti leggeri a tematiche più profonde e universali. Una scelta che l’artista rivendica come coerente con la propria visione della musica: uno specchio della vita, fatta di sfumature continue più che di categorie rigide.

Un’identità in costruzione

Il percorso di Miss Eleven racconta bene una generazione di cantautrici che non si accontenta di un solo registro espressivo, ma costruisce la propria identità artistica attraverso contaminazioni, studio e ricerca continua. La formazione classica nel coro del Teatro dell’Opera, l’amore per i grandi cantautori italiani e la spinta verso la scrittura personale convivono in un progetto che punta tutto sull’autenticità, più che sull’inseguimento delle mode del momento — e “VELENO” ne è l’ultima, riuscita conferma.

Canali ufficiali
Instagram: @misseleven.official
TikTok: @misseleven.official
YouTube: MissEleven Official Music

Lascia un commento