Inaugurato il nuovo giardino all’Istituto Bruno Munari di Roma nel  plesso Angelo Mauri.
Uno spazio verde pensato per giocare, esplorare, condividere e crescere insieme, che diventa parte viva della scuola e luogo di incontro tra natura, relazioni ed esperienze.
Il giardino è stato realizzato grazie al prezioso contributo di Viridis Energia S.p.A.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza di alcune sezioni della Casa dei Bambini, di classi della primaria e della secondaria dei plessi Mauri e Foscari, in un clima di partecipazione, emozione e curiosità.

All’evento hanno preso parte: la Dirigente Scolastica dott.ssa Sabrina Quaresima, Matteo Riccieri, AD di Viridis Energia S.p.A., Mirco Bucci, Senior Tax Manager di Ef Solare Italia S.p.A.,Francesca Leoncini, consigliera assemblea capitolina, Paola Ilari, assessore con delega alle politiche educative, edilizia e verde scolastico del Terzo Municipio, Diana Radeva e Daniela Baranello di Roma Altruista, Isotta Geraci di Linaria, Annalisa Lizzio, referente del progetto giardini didattici dell’Istituto IC Munari, Walter Feliciani, presidente del Consiglio d’Istituto, Cinzia Maggi, coordinatrice del plesso Angelo Mauri, Rosita Gallinella, coordinatrice della Casa dei Bambini.

Un progetto che ha reso questo giardino un luogo vivo, dove educazione e natura si incontrano ogni giorno.

L’iniziativa fa parte di un percorso educativo più ampio che include moduli formativi interattivi sulle energie rinnovabili, pensati per avvicinare i più piccoli ai temi della sostenibilità in modo esperienziale e coinvolgente.  È questo il vero valore del progetto: un impatto duraturo che va oltre l’infrastruttura, fondato su contenuti, formazione e collaborazione con il territorio.

“La scuola è il luogo in cui si forma il futuro,” commenta Matteo Riccieri, CEO di Viridis Energia S.p.A. “renderla più bella e accessibile significa offrire ai ragazzi stimoli a livello emotivo e percettivo.” Aggiunge la Dott.ssa Sabrina Quaresima, Dirigente Scolastico dell’Istituto Bruno Munari: “L’integrazione della bellezza nella didattica può favorire la creatività, la motivazione e una comprensione più profonda dei contenuti.”

 

 

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